Visualizzazione post con etichetta cosa giusta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cosa giusta. Mostra tutti i post

sabato 11 maggio 2013

La cosa giusta. A sinistra


https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=84c9dd670f&view=att&th=13e939dd70e88188&attid=0.1&disp=inline&realattid=1434741550995259437-1&safe=1&zw&saduie=AG9B_P_aiiPgHERn0qkp2R0wn8Pu&sadet=1368277510678&sads=hbDbLUEKJ9fTlcl_Rx81urOyNlM&sadssc=1
di @MonicaRBedana
 A sinistra,sinistra senza più "centro", c'è bisogno, ora, di un partito a due cifre. Sono le cifre che imporrà quella nuova legge elettorale che stiamo aspettando da troppo tempo.
Quelle due cifre saranno la misura su cui modellare ogni aspirazione di governo al prossimo appuntamento col voto.
A chi guardare per unire le forze ed evitare un nuovo fallimento sdraiato sulla frammentazione che ancora abbaia e morde perfino ora che les jeux sont fait?
Guardiamo all'errore del PD di essere sordo alle richieste delle basi, una sorta di peccato originale, incapace di trovare redenzione.
Guardiamo a quanto di buono va assolutamente salvato dalla frantumazione di Rivoluzione Civile:la spinta intellettuale di "Cambiare si può" ed il suo fertile intersecarsi coi movimenti della società civile.
Guardiamo appena più in là nel tempo, ai principi che animarono #lacosaseria, un appello i cui fondamenti sono ancora vivi, lo ricordava Giulio qui (link al blog di Giulio, grazie) e lo riportammo su questo blog (link al post del blog).
Ce n'è abbastanza da riuscire a definire senza complessi cosa chiediamo a questo embrione di progetto di sinistra che va in piazza oggi con SEL a Roma con la convinzione di fare #lacosagiusta.
Ce n'è abbastanza anche per dire cosa non vogliamo, magari.
No ai personalismi, sia finalmente un programma chiaro e condiviso senza tentennamenti né concessioni al mero calcolo politico l'unico leader indiscusso.
Un no anche a confonderci con l'idea patinata di cosiddetta sinistra europea che ha sostanzialmente contribuito alla nascita ed applicazione delle politiche di austerità da cui siamo paralizzati.
Con questo spirito sto andando verso piazza SS Apostoli. Sperando, finalmente, di fare #lacosagiusta.

lunedì 6 maggio 2013

SEL e la sinistra dopo il PD

Tra pochi giorni ci sarà il primo appuntamento pubblico di parte della sinistra post-governissimo, organizzato da SEL ed intitolato la Cosa Giusta. Un primo passo, ancora carico di dubbi ma anche di speranze per ricominciare, per l'ennesima volta ad organizzare la sinistra. Sperando di essere usciti dall'equivoco PD-sinistra.
Qui di seguito riportiamo parte dell'intervento di Giulio Cavalli (attore, regista, e politico di SEL), dal suo blog:

Il PD non ha mantenuto le promesse in campagna elettorale e questo è un fatto. SEL si era presa la responsabilità di garantire un PD che non scivolasse nelle sue antiche e perverse pulsioni centriste e inciuciste e non c’è riuscita: questo è un altro fatto (che in pochi stanno analizzando). Senza remore, inibizioni o balbettamenti dovremmo raccontare che comunque il voto dato a SEL era un voto di “condizionamento” di sinistra di governo che non è accadutoI voti per una sinistra radicale di opposizione non sono qui, per dire[......]

Poi c’è la Cosa Giusta dell’11 maggio (che fa un po’ sorridere nel titolo pensando alla Cosa Seria che in tanti non abbiamo mica abbandonato) e la domanda (è sempre quella, sempre) è capire quali sono i passaggi, le discussioni e le opinioni che ci porteranno lì. Perché  non c’è bisogno di piazza ma di politica.
C’è la sinistra nella Cosa Giusta o c’è l’attesa (ormai diventata beckettiana) che si rompa il PD (che non si romperà a breve)? Chi sono i soggetti del cantiere (a parte lo sventolio di Rodotà)? I soggetti che componevano Rivoluzione Civile ci fanno tutti schifo? Peggio sempre Ferrero di Fioroni, come mi disse una volta qualcuno?
Scrivevamo qualche mese fa:
Nella Cosa Seria sappiamo che la parola “sinistra” nel Paese ha ancora un senso diffuso che non appartiene a ceti politici né a gruppi dirigenti. È un sentimento, un modo di stare al mondo, un’appartenenza ideale e concreta che richiede coerenza e che non può ridursi in piccoli e particolari interessi di bottega, antiche inimicizie e gelosie d’appartenenza.
Per questo chiediamo che Sinistra Ecologia e Libertà e una parte consistente del Partito Democratico siano il motore di una coalizione che sia una Cosa Seria. Che guardi a Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, ALBA, Verdi e tutti coloro che si riconoscono in un manifesto di posizioni chiare e realmente governabili, oltre che di governo. Perché non ci piace la strategia dell’inerzia per capitalizzare il consenso trascinandosi alle prossime elezioni, ma preferiamo la semplicità e la chiarezza delle idee da valorizzare insieme. Soluzioni collettive per risolvere i problemi, insieme: politica presa come una Cosa Seria.
Basta mediazioni. Per chi mi chiede: io sono qui.