domenica 18 marzo 2012

Prenez le pouvoir !

A Parigi Jean-Luc Mélenchon, il candidato alle elezioni presidenziali del "Front de Gauche" ha preso oggi simbolicamente la Bastille nell'anniversario della Commune del 1871. Oltre 80.000 persone erano con lui, persone che con lui portano alla ribalta il popolo cittadino con una dimostrazione di forza, che si traduce nello slogan noi siamo il grido del popolo!

E a gridare con il popolo c'era il nostro Simone Giovetti, autore di questo reportage esclusivo per "Resistenza Internazionale". Mentre Nicola Melloni ci suggerisce la lettura di questo articolo, che oltre alla Commune del 1871 ricorda la rivoluzione dei Taiping: due momenti storici all'origine del mondo contemporaneo.

E ci aggiungiamo poesia, Rimbaud, Chant de guerre parisien. Per tutte le primavere del mondo, quelle che son venute e quelle che devono ancora venire...

Le Printemps est évident, car
Du cœur des Propriétés vertes
Le vol de Thiers et de Picard
Tient ses splendeurs grandes ouvertes...


La traduzione, in poche parole, è che la democrazia non si mercanteggia. Jamais.


M.R.B.





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Scalfari o del totalitarismo liberale

di Nicola Melloni

La retorica scalfariana si fa più soffocante domenica dopo domenica. I lunghi editoriali del fondatore di Repubblica sono ormai una sorta di megafono del governo, dopo lunghi anni di polemiche sulla stampa che dovrebbe fare da cane da guardia del potere. Alla faccia. Ormai Scalfari è passato al panegirico, Monti è il meglio del meglio e guai a chi lo contesta. 
La settimana scorsa se l'era presa coi giornali che osavano contestare l'operato del governo. Questa settimana alza ulteriormente il calibro. Secondo Scalfari l'opposizione al governo è capace solo di fare gestacci a banche, tav e istituzioni repubblicane. In questo si qualificano semplicemente come menefreghisti, totalmente indifferenti alla cosa pubblica, interessati solo ai fatti propri. Naturalmente in prima linea di questi novelli sostenitori del "me ne frego" ci sono i movimenti per i beni comuni, insieme alle lobby dei corruttori!
Ma non basta, queste opposizioni sarebbero addirittura contro lo Stato e contro la legalità, e dunque oggettivamente alleate nientemeno che alla Mafia.
Un vero e proprio processo staliniano quello fatto da Scalfari. Chi si oppone al governo è di fatto alleato coi nemici dello stato, siano essi trotzkysti o mafiosi poco cambia. Il processo, similmente a quelli di Vyshinsky, è basato su prove indiziarie e mai esibite, sulla calunnia e non su prove certe. Il pubblico ministero ci spiega che dobbiamo fidarci delle sue parole, non sta inventando nulla, ci mancherebbe. 
Per fortuna però la parte del paese che lotta contro la Mafia, la corruzione ed i beni comuni ha avuto un sussulto negli ultimi mesi. Guidati dal novello Mosè, Mario Monti, e con il sostegno decisivo del bianco cavaliere, Silvio Berlusconi con il quale verranno fatte prossimamente le riforme della giustizia e della Rai. Il nuovo premier sembra ormai un re taumaturgo, basta il suo tocco per guarire pure i lebbrosi di un tempo, ora di fatto alleati di Scalfari. Ma in fondo, sempre meglio che stare con lobby, corrotti e mafiosi!
Il grande giornalista, ormai annebbiato dalla foga propagandistica, non si ferma. Chi si oppone è un sabotatore, d'altronde i risultati son sotto gli occhi di tutti, lo spread è stato dimezzato e dunque di che vi lamentate. Se questo obiettivo si è raggiunto facendo lavorare un pò di più gente in fabbrica da 40 anni, poco male. Se poi queste fabbriche chiudono per le politiche recessive del governo, sono collateral damages, qualcuno deve pur sacrificarsi per il bene di tutti. E se poi la finanziaria del governo era stata accolta con un rialzo dello spread, poco male, conviene dimenticare che l'abbassamento dei tassi di interesse è avvenuto in concomitanza con la pioggia di miliardi con cui la BCE ha rifinanziato le banche e non con le strette fiscali di Palazzo Chigi. E mentre aspettiamo gli strabilianti risultati che sono di là da venire, il debito aumenta ed il PIL cala, peggiorando i fondamentali macroeconomici, à la grecque, per così dire.
Ma certo anche queste considerazioni sono da nemico dello Stato, chè è vietato sollevare anche il minimo dubbio sull'operato del "piccolo padre". Guai ai nemici del popolo!


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Gli articoli di Eugenio Scalfari citati dall'autore sono visibili cliccando sulle parole in grassetto che appaiono in questo post.


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