lunedì 29 agosto 2011

L'agonia di Zapatero, sancita dalla Costituzione
Di Monica Bedana

Il finale della legislatura di Zapatero e il suo addio alla scena politica si stanno trasformando in una lenta agonia con progressiva perdita di conoscenza del malato. Al capezzale di quel che fu il coraggioso Presidente che, appena eletto, compí senza indugi il primo punto del suo programma elettorale ritirando le truppe spagnole dall'Irak, c'è oggi l'infermiera Merkel a misurargli la febbre da spread e a raccomandargli l'unica medicina infallibile contro la crisi: l'introduzione del tetto di spesa pubblica nella Costituzione. E José Luis ingoia l'amara pillola, mentre l'opposizione fa quadrato ai piedi del letto del dolore tendendogli un bicchier d'acqua, applaudendo la docilità del malato e con la benedizione del consulto medico della BCE.

Zapatero è in prognosi riservata e dalla sua ormai voluminosa cartella clinica si impegnano ad emergere solo i bollettini medici che indicano l'irreversibilità della situazione: dall'ostinazione a non voler riconoscere l'esistenza della crisi mondiale, alla lentezza dell'applicazione delle prime misure per arginarla, fino alla crudezza dei tagli che hanno colpito in pieno quei diritti sociali che con tanta enfasi si era impegnato a costruire.
Ed ora alla malattia strutturale di tutto un sistema economico e di mezzo ciclo politico si aggiunge la cecità che gli impedisce di vedere che proprio l'austerità draconiana imposta dall'alto, sancita dalla Costituzione e fine a sé stessa è ciò che spingerà il Paese a sfiorare la Grecia.

Si alzano durissime le voci critiche di politici e membri di spicco del PSOE contro questa riforma-express, all'ultima moda italiana, della Costituzione: da Antonio Gutiérrez a Jordi Sevilla, da Tomás Gómez del Psoe di Madrid all'ex presidente del Parlamento Europeo José Borrell, fino allo storico Alfonso Guerra e a Fernando López Aguilar.
La società civile, in un'ennesima dimostrazione di ammirevole maturità, sta raccogliendo firme per chiedere che la riforma la decidano i cittadini attraverso un referendum, mentre gli indignados stanno organizzando le ormai consuete manifestazioni alla Puerta del Sol.

E l'agonia politica di Zapatero priva di ossigeno anche la campagna elettorale del candidato socialista Rubalcaba, che al suo esordio reclamava, in un inedito e vagheggiato ritorno alle origini del socialismo, che fossero le banche a pagare almeno parte del prezzo di una crisi da loro stesse generata. Il prossimo 20 novembre probabilmente non sarà più ricordato solo per essere il giorno in cui morí Franco.

Para A.V., qué remedio

6 commenti:

  1. nicola melloni29 agosto 2011 23:04

    onestamente non fa' certo differenza che vinca il centrodestra, su questo io ne sono sempre piu' convinto. o meglio, qualche differenza, soprattutto di forme, ci sarebbe - in italia, certo e anche in spagna, come lo e' stato in inghilterra. ma il punto invece, e' avere una vera sinistra e la sua scomparsa non la si puo' certo imputare a rajoy, aznar, berlusconi o cameron. se quella merda di zapatero vuol cambiare la costituzione spagnola in senso ultra-liberista quando bisognerebbe prendere la direzione opposta, mi vuoi spiegare perche' bisognerebbe votare il psoe? zapatero, come larga parte del PD e' un traditore, chiede il voto dei lavoratori e poi li massacra, ha seguito politiche neo-liberali prima della crisi senza far nulla per cambiare quello che aveva fatto aznar, ha seguito politiche neo-liberali (tagli di bilancio contro i lavoratori) per contrastare, senza successo la crisi (e qui la colpa e' SOLO sua) e ora, senza manco il problema di doversi ricandidare, si prostituisce volendo inserire il pareggio di bilancio per legge. zapatero e' una troia, il peggior premieri spagnolo da franco in avanti e dovremmio sperare che vinca il psoe? no io spero che il psoe sparisca, quelli che bisogna punire sono quelli che si sono venduti, che hanno tradito (nel migliore dei casi non hanno capito un cazzo, cosa che per zappy fino a poco tempo fa si poteva pure pensare, semplicemente un emerito imbecille, ma con le sue ultime mosse pare chiaro che invece e' solo una merda ). la destra fa il suo mestiere, lo fa male perche' ci porta verso la miseria e prima o poi la pagheranno anche loro, ma difende i suoi interessi. invece, il pd, il psoe, il new labour, quelli si non fanno il loro mestiere, ma son solo li per salvare il capitale e distruggere il conflitto. lo han fatto per 20 anni, convinti che il liberismo fosse la risposta a tutto, ma lo han continuato a fare ora, quando e' chiaro a tutti che il liberismo ha distrutto l'occidente.
    Non esiste un zapatero buono e uno comatoso, esiste solo un personaggio squallido, che NON e' schiavo dei tedeschi perche' nessuno glielo impone, tantomeno a un premier dimissionario, lo fa perche' e' un venduto, ha sempre fatto gli interessi del capitale e li continua a fare avvelenando i pozzi prima di scappare. il tribunale del popolo ci vorrebbe per sto assassino

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  2. Perché dovrei votare una destra che per otto anni ha gonfiato a dismisura una bolla edilizia basata su strutture economiche dai piedi d'argilla? E che ora come unico programma elettorale prevede proprio l'allineamento pedissequo con le imposizioni dell'unione europea e dei suoi vari strumenti di espressione? Dove starebbe la differenza? Accusi quella merda di Zapatero di obbedire, ma proprio l'introduzione del tetto di spesa nella Costituzione era l'unico punto chiaro del programma elettorale del PP per le prossime elezioni. Sarebbe questa "la differenza"? E poi vacci piano col dire che ZP "chiede il voto dei lavoratori e poi li massacra", perché la finanziaria di maggio dell'anno scorso, quella che gli è costata uno sciopero generale, non era neanche l'ombra di quella che si sta varando in Italia. Il suo è stato il primo governo della democrazia con superavit e questo superavit è andato tutto investito per migliorare lo stato sociale, non ci piove, e la cifra del debito pubblico è ben distante da quello italiano. E il PSOE continua ad essere un grande partito che non ha perso la coscienza di dove viene, per questo le proteste interne sono durissime e vastissime (non come quelle italiane..."è il caos" "non ci convince" "mancano i numeri" sono le cose più dure che si sentono...) e per questo Zapatero sta mandando Rubalcaba da ogni barone a spiegare il perché di questa decisione e per questo una larga parte del PSOE andrà con tutti i sindacati compatti a manifestare contro la modifica il 6 settembre e verso uno sciopero generale. Di certo questa presa di coscienza, che parte dal PSOE e convolge tutta la società civile su una questione delicatissima come la modifica della legge fondamentale dello Stato non me la incarna il PP.
    Monica

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  3. ho detto di votare PPE? se trovi sta affermazione mandamela pure che mi butto dalla finestra. ho detto che non voterei mai PSOE perche' ha tradito e quindi per la sinistra e' molto peggio del PPE (non per la spagna, per la sinistra spagnola). IU forse fara' anche schifo ma almeno non ha tradito. mi pare una cosa non da poco, dati i tempi che corrono. poi fai un gran calderone, cosa c'entra che il debito pubblico non e' a livelli di quello italiano? c'entra qualcosa con la sinistra? c'entra qualcosa con zapatero? mi sfugge di cosa parli e forse sfugge anche a te. zapatero avra' anche migliorato lo stato sociale, come dici te, sta di fatto che in spagna la crisi l'han pagata solo i giovani e poveracci. che il nuovo candidato, come dici te, riscopra un po' di socialismo (facciamo pagare la banche) vuol semplicemente dire che quel socialismo zappy non lo aveva...se no cosa riscopre scusa? rifaccio a te lo stesso discorso fatto a maini. bottom line, il psoe ha favorito il liberismo selvaggio senza metterci argine, ha cavalcato la bolla immobiliare come quasi neanche il new labour, ha favorito la finanziarizzazione dell'economia e ha investito cosi' tanto in stato sociale che la spagna ha la piu' alta disoccupazine giovanile. questi i dati, il resto...chiacchere. poi da quel che mi dici il ppe vuole le stesse cose di zapatero (pareggio di bilanci oin costituzione): la cosa si commenta gia' da se, forse zapatero, non fosse per le meritorie campagne per il laicismo (che sono importanti, ma chiedilo ai milioni di disoccupati cosa se ne fanno al momento di quelle leggi...), potrebbe tranquillamente prendere posto dove piu' gli si confa', a destra.
    Nicola

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  4. Dici che con la destra ci sarebbe "una certa differenza di forme", che in fondo fa bene il suo mestiere...devo interpretare queste frasi come elogi rispetto alla situazione apocalittica del PSOE. Bene, votiamo IU che non ha mai tradito la sinistra vera e tutti i suoi principi, infatti alle scorse elezioni ha preferito allearsi con il PP ovunque le sia stato possibile raggiungere il potere ed ora, sulla riforma della Costituzione, è proprio la forza politica che sta più zitta di tutti.
    Monica

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  5. fa bene il suo mestiere di destra. monica, non so se oggi hai un problema a capire quel che dico. il mestiere della destra e', storicamente, difendere i padroni ed i ricchi. la destra lo fa benone, lo ha fatto perfettamente per 20 anni, lo ha fatto talmente bene che ha convinto pure la sinistra a farlo. vuol dire che mi piace la destra? no vuol dire che vorrei che la sinistra facesse, specularmente, quello che fa la destra. star dalla parte dei piu' deboli e dei lavoratori. chiaro ora?
    su IU, pensala come vuoi. il psoe sara' sto gran partito che dici, non metto in dubbio ci siano ste voci critiche, io valuto i risultati di 8 anni di governo. c'erano loro, no? son positivi? vanno premiati per quel che han fatto? o e' colpa di IU? colpa di IU anche quando il PSOE non li ha voluti in coalzione e rifiutato le alleanze, cercandoli solo quando eran disperati per eleggere i PROPRI sindaci? e sul dibattito costituzionale, ammesso che siano cosi' silenti, meglio essere silenti o proporla sta modifica? a me va bene tutto, pero' faccio fatica a trovare una logica in tutto questo
    Nicola

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  6. Nicola, non è che abbia problemi a capirti oggi, è che su questo argomento ti ostini sempre a voler vedere solo la parte negativa. Che questo fatto della modifica della Costituzione sia un finale di legislatura aberrante l'ho già scritto sul blog, ma ciò non toglie che qui lo stato sociale, la salute della democrazia e la stessa coesione del PSOE siano lontani anni luce dalle condizioni in cui tutto ciò versa in Italia o in altri Paesi europei. E di questo sarà anche un po' merito di quell'imbecille di Zapatero (usiamo un eufemismo ogni tanto, fai lo sforzo). E comunque sulla riforma della Costituzione vediamo cosa decide il Senato e lí sapremo se ci sarà referendum. La partita è ancora aperta.
    Monica

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